Usura: interessi di mora e corrispettivi si sommano?

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L'usura bancaria è un argomento di rilevante attualità. Gli imprenditori e i correntisti sono sempre più preoccupati di corrispondere tassi usurari alle banche e i contenziosi crescono numerosi.
Secondo alcuni addetti ai lavori sono da sostenere le sentenze indicanti che ci si trova dinanzi ad usura bancaria quando la somma tra gli interessi corrispettivi e gli interessi di mora è superiore al tasso soglia d'usura del mutuo.
Questa tesi appare non del tutto certa. D'altra parte, spesso, già gli interessi di mora pattuiti nei mutui usurari sono superiori al tasso soglia d'usura: la Cassazione infatti riconosce l'usura del tasso degli interessi di mora.

Usura bancaria: Una breve analisi della sentenza Cass. 9 gennaio 2013, n. 350

Analizzando la sentenza n. 350, emessa in Cassazione il 9 gennaio 2013, non si evince che c'è usura bancaria nel mutuo nel caso la somma tra gli interessi corrispettivi e gli interessi di mora superi il tasso soglia d'usura.
La sentenza indica semplicemente che, nel caso il tasso corrispettivo del mutuo sia entro la soglia d'usura, occorre controllare se sia oltre la soglia d'usura il tasso di interesse di mora: quindi, si avrebbe un mutuo usurario quando il tasso di mora pattuito sia più alto della soglia d'usura.
Nel caso specifico per valutare se vi sia usura bancaria nel mutuo, la maggiorazione da sommare al tasso corrispettivo non è l’intero tasso di mora ma semplicemente la maggiorazione che consente di calcolare proprio tale tasso di mora. Quindi se, ad esempio, il tasso corrispettivo del mutuo è 6% e la maggiorazione prevista in caso di mora 4, il tasso di mora sarà 10%.
Queste conclusioni appaiono corrette in tema di mutui usurari in quanto derivano anche dall'osservazione per la quale nei mutui gli interessi corrispettivi e gli interessi di mora sono generalmente dovuti in via alternativa, i secondi solo eventualmente: quindi la banca non dovrebbe chiederli entrambi sommandoli.

Dunque in definitiva, in tema di usura bancaria e interessi di mora, non sembra corretta la tesi per la quale vi sarebbe usura del tasso degli interessi dei mutui ove superi la soglia d'usura la somma tra il tasso degli interessi corrispettivi.

Un eventuale azione legale che si fondi su tale orientamento potrebbe avere margini di rischio piuttosto alti, poiché i mutui potrebbero non essere considerati usurari. Si tratta dunque di situazioni che devono essere valutate singolarmente e con molta attenzione dal cliente con il proprio professionista, anche attraverso dei programmi per il calcolo del piano di ammortamento, fondamentali per l'applicazione dei tassi di interesse e per l'analisi dei contratti stipulati con la banca.
Maggior possibilità di successo possono avere invece le cause per usura bancaria che si fondano o sul fatto che i tassi degli interessi di mora in sé considerati sono usurari perché superiori al tasso soglia d'usura oppure che si fondano, accolto tale orientamento, sul fatto che il tasso degli interessi moratori sia calcolato anche sugli interessi corrispettivi scaduti, portando all'addebito di interessi che, se rapportati al solo capitale, sono più alti rispetto alla soglia d'usura.

In ogni caso è di fondamentale importanza, per i professionisti, contabili e commercialisti, dotarsi strumenti di indagine e applicazioni web per la rilevazione di usura bancaria come Mela Cesynt che permettano l'elaborazione automatica di analisi su mutui, leasing e finanziamenti.

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