La notizia arriva proprio da Bankitalia. Sembra che siano raddoppiate le segnalazioni di usura bancaria, segnalazioni di illegittimità bancarie raccolte dall'Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF). Ecco qualche numero: nel 2013 sono state 65mila, un numero enorme di correntisti che ha denunciato l'usura bancaria, nel 2014 (solo i primi tre mesi) si sono già registrate 38mila segnalazioni di illegalità bancaria con un incremento del 23% rispetto allo scorso anno. Si registra quindi un raddoppio delle segnalazioni rispetto al 2012.

La Uif ha reso noti questi dati in un rapporto del 2013 e presentato poco tempo fa.
Ciò che desta maggiori preoccupazioni sono le cifre evidenziate da questo rapporto. Si stima che l'usura bancaria abbia truffato gli italiani per ben 84 miliardi di euro (una stima fatta a partire dalle segnalazioni giunte nel 2013). La maggior parte delle segnalazioni di illegalità bancarie arriva appunto da banche o da poste, mentre sono esigue le segnalazioni che riguardano professionisti privati (la percentuale è bassissima, sono all'incirca il 4% delle segnalazioni) e ancora meno quelle che riguardano la Pubblica Amministrazione.

A peggiorare questi dati è stata la crisi economica che ha dato un'impennata alle segnalazioni di usura bancaria. Un dato interessante che emerge dal rapporto dell'Uif, è che tanti casi di illegalità bancarie riguardano il riciclaggio dei proventi di reati che ledono gli interessi pubblici o reati commessi da persone esposte dal punto di vista politico. Un triste esempio è il mal utilizzo dei finanziamenti pubblici, l'appropriazione dei fondi dei partiti, fenomeni di corruzione dilagante.

Quali le ricette per contrastare questo fenomeno?

Per Adiconsum è importante intervenire tramite la nascita di fondi sussidiari di solidarietà, utili a tutte quelle famiglie che sono in condizioni economiche precarie. Questi fondi potrebbero essere gestiti dalla Consap con il versamento di 1 euro l'anno per chi chiede il prestito e 1 euro versato all'istituto di credito. Dalla Adiconsum si dicono per niente sorpresi dal crescere delle illegalità degli istituti di credito in quanto questo provvedimento “rappresenta solo uno dei tanti effetti negativi del perdurare di una crisi, che da un lato ha aumentato la povertà di coloro che già lo erano e dall’altro ha ridotto in povertà quelle famiglie che appartenevano alla fascia medio-bassa”



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